Come investire nel gas naturale

Tra le varie possibilità di investimento, troviamo il gas naturale, sostanza che permette di ottenere in breve tempo anche dei buoni risultati economici se si ha la capacità di sfruttare le sue oscillazioni. Capiamo dunque quali sono le caratteristiche di questo settore, quali strumenti utilizzare e quali sono i fattori che influenzano questo mercato.

Caratteristiche del Gas Naturale

La prima cosa da fare è comprendere nel dettaglio quale sia il prodotto sul quale vogliamo investire i nostri capitali. Con il termine di gas naturale di identifica un composto a base di idrocarburi gassosi che si trova nel sottosuolo e che richiede dunque, per essere utilizzato, un processo di estrazione. Il prodotto viene solitamente utilizzato sotto forma di metano, ma al suo interno troviamo anche propano, butano ed etano. Il processo di estrazione sfrutta i normali giacimenti petroliferi, per questo motivo anche in questo settore è importante il ruolo rivestito dai pozzi di esplorazione capaci di evidenziare. Il processo di estrazione non risulta particolarmente complesso anche se chiaramente è effettuato solo ed esclusivamente da realtà specializzate. Dal punto di vista pratico, il gas risulta essere “tappato” da un roccia che dovrà essere danneggiata per consentire la fuoriuscita del materiale, che verrà poi intubato e incanalato.

Uno dei vantaggi legati a questo prodotto è senza dubbio la comodità di trasporto, che consente di spostare anche su lunghi tragitti il materiale, sia in stato liquido che gassoso. In questo secondo caso, il trasporto avviene utilizzando dei metanodotti che si sviluppano per kilometri e kilometri con controlli periodo effettuati in punti paragonabili a stazioni di servizio adibite al controllo della pressione della sostanza. Qualora, invece, il trasporto interessi il prodotto in stato liquido, si ricorre all’uso di navi cisterna, che fanno capo a centri di ri-gassificazione ai quali spetta il compito di riportare il gas da liquido a gassoso. L’ultimo step, è quello relativo alla rete di distribuzione vera e propria, quella che permette al gas di raggiungere le nostre abitazioni

CFD sul Gas Naturale

Per agire sul mercato del gas naturale si può ricorrere ad una serie di strumenti, come ad esempio i futures sul gas mensili e i CFD sul gas naturale.

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I primi rappresentano i terzi futures nella classifica mondiale dei futures movimentati, vengono usati come punto di riferimento per il mercato del gas naturale e si fondano su una commodity indipendente.

Diversa è la posizione dei CFD. Essi sono dei contratti per differenza che replicano l’andamento dei prodotti sottostanti e quindi del gas naturale nel nostro caso. Per stabilire il prezzo, si fa riferimento al valore del CFD con scadenza più vicina. Un altro fattore da considerare è quello relativo allo spread (un valore percentuale che rappresenta il guadagno del broker su ogni singola operazione aperta.

Tra i broker che meglio sembrano gestire i CFD e i futures sul gas naturale troviamo Plus500. Nel caso dei CFD nella pagina dedicata sarà possibile visionare le singole soluzioni in maniera approfondita, ma chiarezza e profondità di informazione sono garantiti anche nel caso dei CFD. Essi si appoggiano ai Futures della CME sul gas naturale.

Cosa influenza il prezzo?

Una volta scelto lo strumento è fondamentale conoscere in maniera corretta i vari fattori che possono influenzare il mercato stesso. La prima cosa da considerare è che il prezzo del gas e dunque di tutti gli strumenti ad esso connessi è connesso al clima e alle temperature registrate nei paesi che hanno la maggior richiesta di prodotto, considerando appunto che una ingente quantità richiesta è volta a soddisfare le esigenze di riscaldamento.

Come intuibile quindi, un altro prodotto connesso al gas naturale è il petrolio. Prezzo, disponibilità, politiche dei paesi importatori ed esportatori, sono infatti, insieme alla domanda, fattori fondamentali nella valutazione del prodotto stesso.